domenica 8 aprile 2012

I momenti che mi imbarazzano.

Camminare per strada, sorpassare una persona e sentire il suo sguardo su di me (in quel momento dimenticherai come si cammina normalmente).
Quando cala il silenzio (incolmabile) conversando con persone che conosci poco (perchè con gli amici i momenti di silenzio non li vivi ugualmente e poi son belli).
Quando mi fanno un complimento (non mi piace vantarmi, ma fanno sempre piacere).
Quando un professore, davanti ad altri 200 ragazzi del mio corso, mi fa una domanda, e tutti inevitabilmente si girano verso di me.
Quando ricevo un regalo inaspettato ( reagisco sempre nello stesso identico modo, di qualunque cosa si tratti: i miei occhi passano dalla persona all'oggetto, alla persona, all'oggetto, sorrido e dico: "Grazie!".
Difficilmente aggiungo altro, e ci vuole qualche istante perchè vinca questa sorta di immobilismo.  Chi non mi conosce puo' restarci male, pensare che "mi spreco poco" o che addirittura non ho apprezzato gesto e pensiero. Ma come qualcuno già sa: io ''sono fatto male'').
Mi imbarazzo quando vedo una mamma dare uno schiaffo al figlio pubblicamente.
Mentre sono alla cassa del supermercato e qualcuno mi chiede di passare avanti.
Mentre sono in palestra ad allenarmi, sudato come non so cosa, e qualcuno mi fissa.
Mi imbarazza dire di no.
Quando mangio e l'altra persona ha già finito e mi guarda o mi parla.
Quando mi chiedono: ''ma la ragazza?''.
Quando le commesse ti seguono ovunque e appena prendi in mano qualsiasi cosa ti dicono vita e morte e miracoli dell'articolo oppure quando ti provi qualcosa e ti aspettano fuori o se sei ancora dentro ti chiedono: ''tutto a posto? Si faccia vedere, dai esca'' (ma dammi il tempo di vestirmi no? o vuoi vedere come mi stanno le mie mutande????).
Quando vado dal parrucchiere e si avvicina al mio viso per tagliare le basette.
Mi imbarazza dire: ''ti voglio bene'' alla mia famiglia.
Fare gli auguri durante le feste, ma questo l'ho già scritto nel post sotto.  ;)

Ecco, queste sono alcune delle cose che mi imbarazzano, qualcuno ne ha altre? ;o)

Le feste mi mettono in imbarazzo.

Lo so, non dovrei essere davanti al pc proprio adesso che stanno arrivando i parenti, ma io lo farò!
Questo per dirvi quanto il fare gli auguri mi metta in imbarazzo, e nemmeno io so il perchè, ma è così. Forse è dato dal fatto che si fanno pochissime volte all'anno e quindi non ci siamo poi così tanto abituati. 
Fatto sta che di mia iniziativa di solito non ne faccio, però li ricambio.
Lo so, sono un tipo strano, ma ognuno ha le sue stranezze eh! ;o)
Ecco, per restare in tema, le vostre quali sono? Son curioso!
Adesso torno di là altrimenti mi danno per disperso!
Ah, dovrei fare gli auguri pure a voi, e ve li farei, giuro, se la cosa non mi creasse tutto questo imbarazzo!! :o)

sabato 7 aprile 2012

Days like this..

In giorni come questo, giorni in cui devi restare barricato in camera tua a studiare per gli imminenti esami vorresti solo prendere la tua macchina ed andare il più lontano possibile.
Adesso credo che se ne avessi il tempo seguirei la strada per il mare.
 E' spuntato un raggio di sole prima che mi ha fatto quasi sperare ed invece zero, nada, niente.. Ricomincia quella solita pioggierellina falsa, fastidiosa, e ricomincia pure il miagolio del mio gatto che vuole entrare/uscire di casa almeno 100 volte/die.
Si chiama Mirò, e a dir la verità non ci stiamo molto simpatici! Per me è viziato oltremisura!
 Lo volle circa un annetto fa mia sorella (che è la persona alla quale Mirò è più ''legato'').
Dico viziato perchè: non mangia se non viene accompagnato alla ciotola, non beve se l'acqua non scorre ( si,avete capito bene: ha una sua ciotola elettrica che permette il ricircolo dell'acqua, tipo fontanella..Cavolo, mi vergogno pure a scriverlo!), si fa le unghie sul divano (nonostante passi quasi tutte le sue giornate in giardino, provvisto di alberi enormi), vuole ostinatamente saltellare tra i fili dietro la tv (per la felicità di chi sta guardando un programma), ed ha il brutto vizio di voler entrare in macchina appena si apre la portiera (non sto scherzando, quest'inverno me lo stavo quasi portando a tirocinio in ospedale. Col buio della mattina non mi ero accorto di niente, poi me lo vedo sbucare dal sedile posteriore.. Non mi è preso un colpo?)..
Ultimamente si vede con una tipa, una gattina tutte curve, che però scappa dal giardino appena sente qualcuno (presto spero di poterli fotografare insieme però!).
In definitiva, tutto questo per dire: ''A.A.A cercasi nuovo/a padrone/a per gatto viziato e ineducato, amante delle grandi tv e dei grandi divani (meglio se belli imbottiti)''. ;o)
Ah, dimenticavo, questo è lui!

Non fatevi ingannare dagli occhioni, è tutta scena! ;o)

venerdì 6 aprile 2012

The best to try.

Ok, ho aspettato un pò per scrivere questo post perchè non sapevo bene come dirlo, ergo andrò diretto: non sono riuscito a dirglielo.
E' stato più forte di me. C'è stato un momento dopo averlo fatto in cui eravamo abbracciati, ma era come se il gatto mi avesse mangiato la lingua, era come anestetizzata dai troppi baci (o dalla paura).
La serata però è stata una delle più belle passate insieme. Abbiamo chiaccherato molto (cosa che non succedeva da un pò).
Mi ha raccontato delle sue paure, dei suoi progetti futuri, e di quel che vorrà fare un giorno dopo aver finito la specializzazione (forse ho ripetuto la stessa cosa due volte, eheh).
Mi ha chiamato pure adesso, che è un evento eccezionale (due volte in un giorno).
Quella sera siamo stati abbracciati e vicini per parecchio tempo (ma non è mai troppo per me), ed una cosa che non c'entra nulla ma che è stata parecchio strana: abbiamo visto una piccola lepre solitaria che ha gironzolato attorno a noi per un pò. :o)
Insomma, per farla breve, la serata volgeva al termine ed io non mi ero ancora deciso se parlargli o meno di quello che ormai sanno pure i muri.
Alla fine ho optato per un ''lasciar correre'', volevo solo passare del bel tempo con lui.
Credo che prima della sua partenza lo vedrò soltanto un'altra volta, ma non sono sicuro che potrà essere ''quella volta''. C'ho pensato oggi, ed ho capito che forse è meglio lasciar passare questi 6 o 7 mesi che siano, vedere come vanno le cose per me e per lui, ed al suo ritorno parlargli (se ancora ci sarà qualcosa da dire).
E' come se da parte sua ci fosse un interesse intermittente. In alcuni momenti, come oggi che mi ha chiamato due volte, mi sento ''pensato'', in altri, in cui non mi cerca per giorni, mi sento ''dimenticato e incolto''. Si, incolto perchè in ogni occasione che sto con lui è come se qualcosa in me crescesse, ma non mi riferisco solo al clichè dell'amore, intendo pure le mie conoscenze, i miei ''bagagli''. Stando con lui ho imparato e conosciuto molte cose. E questo è l'aspetto che più mi intriga delle persone che conosco: il loro bagaglio culturale, la loro testa, la loro intelligenza, i loro pensieri, la loro intrapendenza, la loro voglia di fare. Adoro le persone attive e dinamiche!
Non so bene come sia passato dal personale al generale, ma so per certo che adesso andrò a nanna.
notte,  s.


''When you’re ready, just say you’re ready
When all the baggage just ain’t as heavy
And the parties over, just don’t forget me
We’ll change the pace and just go slow
Won’t ever have to worry,
You won’t ever have to hide
If you seen all my mistakes
So look me in my eyes..''  


mercoledì 4 aprile 2012

Voglio guardarlo da vicino, negli occhi, e dirglielo (stasera).

Sembrava il solito insignificante Mercoledì, eppure c'era qualcosa di diverso: mi ha chiamato, e stasera molto probabilmente ci vedremo.
Per il momento non so ancora molto bene come dirglielo, e l'ansia sta salendo.. e non poco, ahimè.
Potrei iniziare con un ''Hey, ciao. Lo sai che ti amo,vero?''?.
Ehm, direi di no. Scapperebbe all'istante!
Pensavo ad una cosa più tranquilla, leggera, e soprattutto che non mi faccia essere cosi esplicito.
Vorrei ci arrivasse da solo all'evidente (ormai per me) conclusione.
Ecco, questa è la mia difficoltà: non riesco ad organizzarmi/prepararmi i discorsi importanti, ma non credo sia un problema, perchè quando sarò li con lui son sicuro che le parole giuste verranno fuori da sole..
Voglio guardarlo da vicino, negli occhi, e dirglielo (magari lo tengo fermo, che dite?..hehe).
Sono già pronto, in ogni caso, al suo responso! Affermerà di non poter essere nelle condizioni giuste e favorevoli ad una storia, ed io a quel punto me ne farò una ragione.
E tu dirai: ''ma allora se sai già cosa ti risponderà perchè glielo chiedi?''.
Semplice, perchè ho bisogno di sentirmelo dire. Non posso continuare cosi, credendo (o meglio, volendo credere) di sapere sempre cosa pensi o cosa voglia.
Mi stanno venendo dei dubbi..
Vabbè adesso vado a fare una doccia, così rifletto meglio, studio e poi ci rifletterò su. ;o)

Aggiornamento a domani pomeriggio direi.

lunedì 2 aprile 2012

S. devi studiare!

Devo mettermi in testa di studiare ancora di più!!
Dovrei nuotare tra i libri (e più o meno lo sto facendo), ma questa chirurgia mi sta facendo girare le gonadi a duemila.
Sto scrivendo con in sottofondo Lana Del Rey (conoscete?). Le sue canzoni mi rilasssano, ed i testi mi piacciono parecchio (niente di trascendentale ok, ma sono carine). ;o)
Ammetto che l'unica vera cosa che davvero riesce a rilassare tutti i miei sensi in una volta sola è una bella doccia calda duratura, per la gioia dei miei (quando arriva la bolletta)..
Adesso che ci penso: vizio è sinonimo di difetto?.. Ci penserò su!
Quando siamo nella doccia, pensiamo a tante cose, è normale. La mente viaggia per conto suo ed a volte arrivi pure a ragionamenti di cui tu stesso ti stupisci. ;o)  non è vero?
Oppure a me succede anche poco prima di addormentarmi, nella fase ''ho un occhio aperto e l'altro chiuso dalla stanchezza''..hehe
E a volte riesco pure ad annotarmi qualcosa!..
Ho il vizio poi (sempre per restare in tema) di annotarmi le frasi che mi colpiscono, dette dalle persone che incontro nella vita.. Beh, a questo punto posso quindi dire che i vizi non sempre son difetti..ahah (che mente malata che possiedo).
Dopo queste perle di saggiezza contorte, mi ributto a capofitto nello studio! E dopo? Dopo doccia, ovvio ;o)


''I will love you till the end of time
I would wait a million years
Promise you’ll remember that you’re mine
Baby can you see through the tears?
Love you more
Than those bitches before
Say you’ll remember, oh baby, say you’ll remember
I will love you till the end of time..''


domenica 1 aprile 2012

DTR (definire il tipo di relazione)

Direi che dopo varie riflessioni e consigli (anche di alcune persone, ergo grazie! ;o)) sono giunto alla mia decisione.
Ho deciso di dirgli cosa provo!
Credo che ogni decisione sia un nuovo inizio, il fattore scatenante di un qualcosa (negativo o positivo che sia) che nasce proprio a partire da essa.
Lo ammetto, son terrorizzato all'idea che lui possa spaventarsi alla scoperta dei miei sentimenti e quindi allontanarsi. Ma devo farlo, per me. Non posso continuare a vivere nel dubbio e son sicuro del detto ''qualunque decisione tu prenda è perfetta, perchè è la tua'' :o)
Oggi non l'ho ancora sentito, e devo dire che non l'ho pensato poi cosi tanto come nei giorni scorsi (forse è un buon segno, non so).
La prossima volta che lo vedrò quindi dovrò farmi tanto tanto coraggio e far uscire parole piene di sana paura dalla mia bocca.
Sto pensando al momento migliore per dirglielo. Devo dirlo ''prima'' o ''dopo''? Si, avete capito a cosa mi riferisco (sempre che succeda, ovvio).
E adesso sto pensando: ''Ma ce la farò a vederlo prima della sua partenza?''. Perchè se io non lo cerco e lui non mi cerca la vedo difficile.
Cavolo, possibile che lui abbia tutto questo potere su di me?
E il potere è un gioco a somma zero, se permetti a qualcuno di prenderlo, lo farà, e lui ha tutto il potere nella nostra ''relazione'' perchè io glielo permetto, ma le cose stanno per cambiare.


“Le decisioni sono soltanto l’inizio di qualcosa. Quando si prende una decisione, in realtà si comincia a scivolare in una forte corrente che ti porta verso un luogo mai neppure sognato al momento di decidere”. Paulo Coelho